Migliorare le nostre relazioni

Le nostre relazioni occupano un posto importante nelle nostre vite, sia nel privato (il nostro compagno o compagna, i nostri figli, gli amici intimi, i nostri animali domestici) che ogni giorno (i nostri vicini, il nostro capo al lavoro, i nostri colleghi, l’autista del bus, il fornaio o l’impiegato amministrativo). Vorremmo che tutte queste relazioni fossero nutrienti, ricche, piene di amore e gentilezza, senza alcun conflitto: in una parola, perfette. Sfortunatamente, il più delle volte, le nostre relazioni non sono soddisfacenti, si deteriorano nel tempo: questo meraviglioso compagno che oggi non ci capisce più; questo bambino in cui avevamo riposto tante speranze ora ci delude. Sorge quindi la domanda: Cosa dovrei fare per migliorare questa relazione?

Migliorare le nostre relazioni sviluppando l’amore e riducendo le nostre aspettative

Gli insegnamenti buddisti ci offrono una visione chiara della situazione. Tutte le nostre relazioni sono basate su 2 aspetti che dobbiamo distinguere:

  1. l’amore, che è un sentimento particolarmente piacevole
  2. l’attaccamento (o le nostre aspettative), che è fonte della nostra sofferenza

Eppure è facile capire la differenza tra questi due sentimenti. L’amore è il desiderio che l’altro sia felice senza riserve. L’attaccamento ci induce a credere che l’altro abbia il dovere di renderci felici, e che questa sia la sua missione nella vita. Se non lo fa, diventa responsabile della nostra sofferenza.

L’amore si rivolge all’altro mentre l’attaccamento è incentrato su noi stessi, sui nostri bisogno e i nostri desideri. È nelle nostre relazioni amorose che è più facile iniziare a distinguere tra queste due emozioni. Attualmente, questi sentimenti di amore e attaccamento (aspettative) sono così diversi per noi da indurci a credere che l’attaccamento sia amore. Ad esempio, crediamo che l’amore sia misurato dal dolore che proviamo quando siamo separati dalla persona amata. Nello stesso modo, se ascoltiamo canzoni chiamate “amore” crediamo che le parole provengano da una mente piena di amore, mentre sono il frutto di una mente piena di attaccamento. Queste parole, che ci influenzano così tanto, rivelano soprattutto che la nostra felicità o il nostro benessere dipende dalla presenza e dall’atteggiamento dell’altro nei nostri confronti.

Per migliorare le nostre relazioni in modo straordinario, tutto ciò che dobbiamo fare è ridurre le nostre aspettative e accrescere il nostro amore. Infatti, come dice Geshe Kelsang Gyatso nel suo libro Come trasformare la tua vita

“La felicità è uno stato mentale, la sua causa principale si può trovare solo nella mente”.

Crediamo profondamente che la nostra felicità dipenda dall’altro o che l’altro sia responsabile della nostra felicità. Ad esempio, se il nostro amato è con noi, ci sentiamo bene e felici, mentre se è assente, stiamo male e ci sentiamo tristi.

Questo visione non corretta è profondamente radicata in noi, difficile da rimuovere. Possiamo constatarlo durante i nostri cambiamenti di umore. Per esempio, quando siamo di buon umore al mattino e la nostra mente è tranquilla, tutto sembra bello e piacevole. Anche l’annuncio del ritardo del nostro bus non influisce sul nostro buon umore e non rappresenta per noi un problema in quel momento. Tuttavia, se il ritardo persiste, potremmo non accettare di fare tardi. La nostra mente inizia ad agitarsi e perdiamo immediatamente il buon umore. Questa situazione dimostra che la fonte del nostro cattivo umore è la nostra aspettativa che il bus sia in orario.