RISORSE - Approfondimenti - Buddha
Introduzione | La nascita di Buddha | La rinuncia
La sua ordinazione | L'illuminazione | Gli insegnamenti
LA RINUNCIA
Man mano che il principe cresceva, dimostrava di avere una conoscenza perfetta di tutte le arti e le scienze tradizionali, senza il bisogno di ricevere alcuna istruzione. Conosceva sessantaquattro lingue diverse, ciascuna col proprio alfabeto, ed era anche molto capace in matematica. Una volta disse al padre che nel tempo necessario per un solo respiro poteva contare tutti gli atomi del mondo.
Pur non avendone bisogno, studiava per compiacere il padre, e per essere di beneficio agli altri. Su richiesta del padre si iscrisse ad una scuola, in cui, oltre allo studio di soggetti accademici, diventò abile in sport come le arti marziali e il tiro con l'arco.
Il principe coglieva ogni opportunità per comunicare messaggi spirituali e per incoraggiare gli altri a seguire sentieri spirituali. Una volta, mentre stava partecipando ad una gara di tiro con l'arco, dichiarò: "Con l'arco della concentrazione meditativa scaglierò la freccia della saggezza e ucciderò la tigre dell'ignoranza che dimora negli esseri viventi". Quindi lasciò andare la freccia, che passò attraverso cinque tigri di ferro e sette alberi, prima di scomparire nei campi.
Essendo testimoni di simili dimostrazioni, migliaia di persone svilupparono la fede nel principe.
Talvolta il principe Siddharta si recava nella capitale del regno del padre per vedere come viveva il popolo. Durante queste visite venne in contatto con molte persone anziane, ed altre ammalate; ed in una occasione vide il corpo di un uomo che era morto.
Questi incontri lasciarono una profonda impressione nella sua mente e lo portarono a rendersi conto che tutti gli esseri viventi, senza eccezione, debbono sperimentare le sofferenze della nascita, della malattia, della vecchiaia e della morte. Il principe, poiché comprendeva le leggi della reincarnazione, comprese anche che essi provavano queste sofferenze non una volta sola, ma in continuazione, una vita dopo l'altra, incessantemente.
Capendo come tutti gli esseri viventi fossero intrappolati in questo circolo vizioso di sofferenza, egli provò una profonda compassione e generò un desiderio sincero di liberarli tutti dalle loro pene. Comprendendo che soltanto un Buddha pienamente illuminato possiede la saggezza e il potere di aiutare tutti gli esseri viventi in questo modo, decise di abbandonare il palazzo e di ritirarsi nella solitudine della foresta, dove si sarebbe impegnato nella meditazione profonda fino a quando non avesse raggiunto l'illuminazione.
Per avere maggiori informazioni su Buddha, vedere Introduzione al Buddhismo.
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